Quanto costa davvero un ufficio tra Pescara e Chieti? Due casi studio
- 2 giorni fa
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Se stai valutando quanto costa un ufficio a Pescara o Chieti, il primo dato da considerare non è solo il canone mensile, ma il costo complessivo per avere uno spazio realmente operativo.
Per professionisti, studi associati e piccole start up in cerca di una soluzione professionale per un ufficio a Pescara o Chieti, il costo da considerare non è soltanto quello del canone. Cauzione, utenze, connessione wi-fi, pulizie, manutenzione, costi di avviamento, arredamento e spazi aggiuntivi oltre all'ufficio per ricevere clienti possono incidere molto sul budget, soprattutto per un professionista o una piccola impresa.
Per avere uno spazio di lavoro realmente operativo, è utile valutare i costi effettivi, e possibili accorgimenti e strategie per contenerli. Ecco l'ananlisi di due casi concreti molto comuni: il libero professionista e lo studio associato (o piccola start-up) che necessitano di postazioni professionali, area per i clienti, sala riunioni, e un'immagine adeguata per valorizzare il proprio profilo aziendale.
Cercare un'alternativa strategica rispetto al centro città. Perché San Giovanni Teatino è un ottimo "trade-off"
San Giovanni Teatino, e in particolare la zona di Sambuceto, si trova in una posizione funzionale per chi lavora tra Pescara e Chieti.
La vicinanza all'Asse Attrezzato, agli svincoli autostradali e all'Aeroporto d'Abruzzo rende la zona facilmente raggiungibile sia per chi arriva da Pescara sia per chi si muove dall'area di Chieti.
È una posizione particolarmente interessante per professionisti e aziende che hanno clienti o collaboratori distribuiti tra i due centri, nonchè fuori regione.
Caso studio 1: professionista in cerca di un ufficio privato
Immaginiamo un libero professionista che voglia lavorare con privacy, ricevere clienti, pianificare saltuarie riunioni. Sul mercato locale si possono trovare piccoli uffici tradizionali intorno ai 400 euro al mese per superfici molto contenute. A questa cifra vanno però aggiunti i costi per arredare e attrezzare lo spazio, oltre a utenze, connessione e gestione.
Con una soluzione in coworking le alternative, per un ufficio privato provvisto di tutti gli spazi accessori necessari per i propri clienti sono:
Micro-ufficio privato operativo: 423 euro + IVA al mese
Macro-ufficio privato di rappresentanza: 585 euro + IVA al mese
La differenza non è soltanto nel canone. Un ufficio tradizionale richiede un investimento iniziale per renderlo operativo; una soluzione flessibile permette invece di entrare in uno spazio già organizzato per lavorare dal primo giorno.
Caso studio 2: studio associato o startup da 5-8 persone
Per un team, la scelta di un ufficio tradizionale comporta un investimento maggiore.
Nella zona di San Giovanni Teatino si trovano, ad esempio, uffici di circa 130 metri quadrati intorno ai 1.000 euro al mese e spazi di oltre 200 metri quadrati intorno ai 1.900-2.000 euro al mese.
Sono soluzioni interessanti per chi necessita di una sede autonoma, ma al canone bisogna aggiungere arredamento, utenze, connessione, gestione e costi iniziali.
Per un team di 8 persone, un open space privato ad uso esclusivo all'interno di un coworking costa invece 1.440 euro + IVA al mese (180 euro per persona al mese), compresi tutti gli spazi accessori necessari per i clienti e per il team.
Il confronto in numeri
Postazione coworking: 243 euro + IVA al mese
Micro-ufficio privato: 423 euro + IVA al mese
Macro-ufficio privato: 585 euro + IVA al mese
Open space per 8 persone: 1.440 euro + IVA al mese (180 euro + IVA a persona al mese)
I prezzi del coworking considerano il 10% di sconto previsto per permanenze di almeno 6 mesi.
I vantaggi ulteriori: minor investimento iniziale, più flessibilità, le possibilità di network
Il vantaggio di una soluzione flessibile non è necessariamente avere il canone più basso in assoluto.
È poter iniziare a lavorare senza trasformare l'apertura di un ufficio in un investimento importante: niente acquisto di arredi, allestimenti da organizzare o diverse utenze da attivare prima ancora di cominciare.
C'è anche un altro aspetto: le esigenze possono cambiare. Un professionista può avere bisogno di maggiore privacy, uno studio può crescere, una start-up può passare da 3 a 8 persone. Poter facilmente modificare la soluzione in base alle proprie necessità permette di mantenere più sotto controllo, con un'attività in corso e scadenze varie, l'evoluzione dei propri spazi e la prevedibilità dei costi.
Infine c'è un valore che non si misura facilmente in euro: il network.
Condividere uno spazio con professionisti, freelance, consulenti e piccole imprese significa avere intorno persone con competenze diverse, occasioni di confronto e possibili collaborazioni.
Il mercato degli spazi di lavoro sta cambiando
Non solo nelle grandi città ma anche nei centri di dimensione media e le realtà provinciali, tra cui l'area Pescara-Chieti, per chi lavora in proprio o sta costruendo una startup, e per chi lavora da remoto, il coworking si sta affermando come una componente sempre più stabile nell'evoluzione del mercato degli spazi professionali. La scelta tra ufficio tradizionale e spazio flessibile non è più soltanto una questione di affitto di uno spazio e di prezzo al mq: è una valutazione complessa nella quale si inseriscono nuove concrete opportunità di:
ridurre investimento iniziale, vincoli e costi fissi;
scegliere uno spazio proporzionato in base alle reali esigenze attuali con la possibilità di adattamento all'evoluzione futura;
contare su flessibilità contrattuale e costi prevedibili;
godere di spazi professionali già pronti all'uso e lavorare in un ambiente professionale e stimolante.

